TOLEDO, TERRA DI TUTTE LE GENTI...
 

TOLEDO, é stata fondata quasi sei decade fa, influenzata dalla marcia dei desbravatori verso l’ovest nell decennio di 40 del secolo XX, e si trova all’ovest dello Stato del ‘’Paraná’’ ( 555 Km dal capoluogo Curitiba) avendo una popolazione di circa 110 milla abitanti.

Colonizzatto dapprima per gaúchos e catarinenses, la maggioranza discendenti di tedeschi ed italiani, la città è conoscuta per il lavoro e per la grinta della sua gente che in pochi anni ha proiettato la città come una dell’ economie più note della provincia.

È da sopravalutare, a livelli di provincia, l’allevamento bovino, di polli, maiali e di pesci. Toledo è la città che più alleva buoi tra 1.189 comuni della regione sud del Brasile, oltrapassando 398 comuni dello Stato di "Paraná", 497 di Rio "Grande do Sul" e 293 di "Santa Catarina", contabilizzando 0,28% del totale dei 5.560 comuni brasiliani, trovandosi al primo posto nel sud e e all’undicesimo nel Brasile. Con tutto questo, la città ha una delle più importanti economie della provincia del ´´Paraná’’, con un PIB totale di R$ 1,2 billione.

La campagna del municipio si carratterizza da piccole proprietà con una forte diversificazione di colture. Oltre alla soia, al mais e al grano, ci sono altre alternative come la fioricoltura, il coltivo di cassava, avena di inverno, fagioli neri e girasole. L’allevamento delle bestie ancora apare come la forte fonte del profitto del contadino. avendo una aggiunta, recentemente, della produzione delle capre e di vini, con distacco per l’azienda vinicola “Dezem”, dell’imprenditore Amélio Dezem, che poco a poco sta tornando Toledo uno dei principali produttori di vini e espumanti raffinati del Brasile.

L’industria di Toledo ha come base il lavoro nella produzione agricola, per mezzo di frigoriferi (come “Sadia”) ed altre industrie relative. É da sottollineare le industrie nei settori metallurgici, bibite (Birreria “Colônia”), fili di cotone o sintetici, e medicine (“Prati, Donaduzzi”). Con una localizzazione privilegiata, il comune é prossimo dei paesi del Merco Sud ( 150 Km dalla divisa con Paraguai e Argentina), con vie più facili ed un nuovo accesso di integrazione con radoppio della strada PRT-467.

Con due corsie. Grazie alle applicazioni negli scorsi anni nel campo universitario, Toledo oggi anchè si trova come polo universitario, proporzionato da due università pubbliche, “Unioeste” e l’università Tecnologica Federale dello Stato di Paraná (UTFPR), e tre istituzioni private , “Unipar”, “Fasul” e “PUC Pontificia Universita Cattolica”.

Toledo sfrutta di un IDH che è tra le 10 città più grandi dello stato. I complessi per ausilio salute, l’atenzione ai bambini ed al giovane, con asili e scuole di buona qualità, offerte di lavoro, condizioni di strutture di assicurazioni del lavoro, l’atenzione all’anziano ed una adeguata struttura urbana che favoriscono la qualità di vita, fanno di Toledo una delle megliori città per vivere.

"PIONEIRISMO" E PROGRESSO...


Le tre prime case costruite in Toledo (1946)

Fondata dagli desbravatori che, negli anni 40, hanno cominciato la marcia verso il ponente,Toledo ha radunato lo spirito imprenditoriale degli emigranti la sua tradizione di lavoro e organizzazione, godendo di una crescita proiettata. Per motivo di questo, la città, fondata come comune nel interiore di Foz do Iguaçu, oggi si trova come una delle tre città più grandi dell’ovest dello Stato di “Paraná”, con pavimentazione su quasi tutte le vie della città.

Fondata il 27 marzo del 1946 per un gruppo percursore che ha aperto il cammino nella giugla fino al primo accampamento di colonizzatori, installato al margine del fiume Toledo, nell’ interiore della campagna “Britânia”, acquistata per un gruppo di azionisti gaúchos. Per l’acquisto dell’area, loro hanno costruito un’azienda chiamata “Industrial Madeireira” e “Colonizadora Rio Paraná- MARIPA S/A” , avendo come primo dirrettore Alfredo Pascoal Ruaro, e col suo successore nel 1949, Willy Barth.

Ufficio della Industriale Madeireira Colonizzatora Fiume Paraná S/A –Maripá.

Toledo si è emancipato in um tempo di sei anni, proprio ricord, affrontando l’isolamento dei primi tempi con lavoro ed audácia, segno della sua traiettoria. Há avuto come primo sindaco Ernesto Dal’Olglio, medico e descendente d’italiani.


Dr. Ernesto Dal’ Oglio (Primo Sinadaco)

In questo modo é stato negli impianti di segheria, delle prime dighe per produrre energia elettrica municipali e delle comunicazioni via telegrafo e radio amatore. Il segno degli sbravatori ha ricevuto qualità proporzionale per il lavoro proiettato. Il fango, le foreste e l’isolamento ai tempi del “pioneirismo” hanno lasciato il posto ad un comune urbanizzato e con ampia struttura, con 98% delle sue vie con pavimento, rete d’acqua coprindo 99% delle residenze e servizi di fogna in espansione, oltre due compagnie di telefonia fissa, quattro di telefonia mobile e reti di fibre ottiche e ADSL sparse per tutta la città.

 

Dall’apertura delle prime stradelle in mezzo alla foresta, molto tempo è passato, ma tutto questo é stato profittato nell’ edificazione di un comune che è frutto del lavoro brutto ed esempio di sviluppo e qualità di vità in ´´Paraná’’, Brasile e Mercosul.

Ubicazione

Toledo è nella regione a ovest nella provincia di Paraná. Ha latitudine sud 24º45,25’’. La latitudine è di 574, l’area totale di comprensione di 1.205,51 km2. Il clima è sub tropicale e la temperatura media annuale è di 23,1 ºC. Toledo dista di 45 Km da Cascavel, 120 Km da Umuarama, 150 Km da Foz do Iguaçu, 266 Km da Maringá, 300 Km da Guarapuava, 350 Km da Londrina, 555 Km da Curitiba, 689 Km da Paranaguá, 895 Km da São Paulo, 823 Km da Porto Alegre, e 1.479 Km da Assunzione (capitale del Paraguay),( aggiungo Toledo – Itá parco acquatico 420 Km ) da Visitare.

Qui anche si mangia bene...

La gastronomia di Toledo è un piatto pieno. Come suggeriscie il titolo sopra, qui anche si mangia bene. La cucina è lo specchio delle abitudini e dell’etnia che hanno scelto Toledo per vivere. La vocazione del comune nell’area gastronomica è sorta in 1974, della realizzazione della 1º Festa del “Porco no Rolete”. La festa, oggi riferimento nella provincia di “Paraná”, in Brasile e all’estero, ha ispirato lo stufo giro di feste populari (gastronomiche) del comune.

Oggi ci sono 18 feste lungo l’anno, tutte con piatti tipici sotto l’influenza delle famiglie descendenti di tedeschi ed italiani che qui si sono stabiliti. Ci sono le feste: Festa del Tacchino Arrosto e Ripieno- Cerra da Lola (gennaio); Festa del Mais- Bom Princípio (febbraio); Feste di Porccelino a Sarandi (aprile;Bruderfest- Dois irmãos ( aprile di due in due anni); Festa del Maiale Ripieno e Arrosto al forno – Linha São Paulo (aprile); Ipiranga Fest- Vila Ipiranga (maio); Festa del Porccelino disossato “alla Xaxim” – Xaxim (giugno); Festa dei Tortellini – Linha Mandarina (giugno); Notte tipica Italiana – Linha Tapui (giugno); Concórdia Fest- Concórdia do Oeste (luglio); “Festa do Costelão” in 41 Km (agosto); Festa del Porccelino nella stuffa- Vila Nova (agosto); Festa Nazionale del Pollo- Dez de Maio (settembre); Michel’s Fest – São Miguel (settembre), Festa Nazionale del Porco “no Rolete”- Caça e Pesca (settembre); Festa del Porccelino alla Paraguayana – Linha São Salvador (ottobre); Festa della Pecora e Costelão “no buraco” – São Luiz do Oeste ( novembre); e Toledo Fest – Centro di Eventos (14 di dicembre, anniversario del comune).

ATTRAZIONI TURISTICHE

Un’ampia area di formato rettangolare, misurando 42 Km di Nord al Sud lungo di fiume “Paraná” (limite con la repubblica del Paraguay) e 68 Km dall’est all’ovest. Oltre la sua estoria di lotta, di progresso, dell’economia e della sazia gastronomia, Toledo anche ha delle buone attrazzioni turistiche, tra queste:

Parco Ecologico Diva Paim Barth

Il più grande parco della città, con una area di circa 6.107 m2, inaugurata in 1988. È sorto per cambiare il posto, antico pantano, in un’area di ozio alla popolazione. Lì si trova un grande lago, con una isola in suo centro, un orto florestale con orme, area per riposo e pista di Cooper.

Dietro del parco ha l’´´Usina do Conhecimento”, un progetto del governo dello stato, inaugurata in 1999, provveduta con materiali d’ultima generazione con il proposito di offrire corsi ed addestramenti nelle aree di coltura/arte, scienza e tecnologia, informazione e comunicazione.

ACQUARIO MUNICIPALE

Recentemente inaugurato, accanto al Parco Ecologico “Diva Paim Barth”, ha attratto visitatori di Toledo e regione. La visitazione è aperta al pubblico da martedi fino a domenica, dalle 10h alle 12h e dalle 18h alle 20 h. L’entrata è libera.

COMPLESSO DI FIUME SAN FRANCESCO

Creato nel 1996 e concluso nel 2000, si tratta di un posto gradevole circa 95.857 m2 di area per incontro con la natura. Con un enorme conserva d’acqua, vari cascate, cadute d’acqua, salti e rapide, passatoio sopra le acque con una bella veduta ed orme ecologiche nelle sue margini. È un posto ideale alla pratica dell’ecoturismo.

Salto san Francesco

È localizzata 5 km lontano dalla sede del comune, insieme al complesso del fiume São Francisco, ha una caduta d’acqua circa 12m di altezza, con una bella veduta, passatoio per traversia delle margini ed aree di riposo per visitatori.

Piazza Willy Barth

É in centro della città e si denominava Piazza Barão do Rio Branco. Il 07 maggio di 1962, la legge 259 cambia il suo nome per Piazza Willy Barth in omaggio al Pioniero che molto ha collaborato allo sviluppo di Toledo come colonizzatore di visione differenziata e profilo politico nella difesa degli interessi della regione. La piazza recentemente riformata ha una area ampia per profittare e riposare.


Willy Barth

Parco "dei Pionieri"

Costruitto nel 1996 in uno dei tratti del fiume Toledo, offre alla popolazione un belissimo lago, con via per ciclisti intorno, un monumento in omaggio alle famiglie sbravatrici, un monumento in omaggio al primo Padre di Toledo, l’ italiano Antônio Patuí, area per parcheggio ed una ponte di legno che lega il parco alla stazione di trattamento d’acqua.


Vista parziale del Parco "dei Pionieri"

Vista del Parco "dei Pionieri"

Padre Antônio Patuí

Museo Storico Willy Barth

Creato in agosto di 1976, cercando di compiere sua funzione sociale insieme al comune, preservando, divulgando e riscattando la storia di Toledo e regione.

Teatro Municipale 

Inaugurato a novembre di 1999, il teatro municipale di Toledo, secondo più grandi dello stato del Paraná, c’é un’area totale costruita di 2.974,18 m2, fra palco, platea, camerini, sale di saggio, sale amministrativi, tra altre dipendenze. Il teatro riunisce tutte le condizioni per ricevere compagnie teatrali, orchestre e spettacoli di danza nazionali ed internazionali. Il palco ha 450 m2, offrendo uno spazio privilegiato per la presentazione degli artisti, che anche contano com ampi e moderni camarini.


Teatro Municipale

IMMIGRAZIONE ITALIANA

Ci sono 130 anni i primi immigranti italiani sono arrivati nello stato del Rio Grande do Sul. Molti descendenti, più tardi, sono andati negli altri stati, fra loro alcuni che hanno fondatto Toledo, nel 1946. Studi ed analisi indicano che imigranti europeo, principalmente italiani e germanici, sono arrivati prima del 1875 allo stato del Rio Grande do Sul.

Si stima che fra 1859 e 1875 erano entrati almeno12.563 immigranti, di cui 729 erano italiani.

L’entrata degli emmigranti italiani era predominante per navi che venivano direttamente a Porto Alegre o navi che li prendevano nello stato del Rio de Janeiro. Secondo dati straordinario ufficiali, le tre prime famiglie di emigranti che sono arrivati nello stato del Rio Grande do Sul, nel giorno 20 di maggio di 1875, installandosi nel distretto di “Nova Milano”, nella Pampilha, erano famiglie di Stefano Cripa, Tomazo Radachelli e Luigi Sperafico, venuti di Milano.s

Carovane di colonizatori nella traversia dei battelli, venute dello stato del Rio Grande do Sul

Ancora in 1875, originò la Colonia Caxias, di un gruppo di italiani, all’inizio concessi in un centro coloniale fondo di Nova Palmeira. La tradizione li consacra come “pioneiros” di sua occupazione e compratori di terreni in Caxias, di dove sono usciti i creatori di Toledo, di São Marcos.

La popolazione eccedente, solo da sè, non spiegherebbe l’impulso degli emigrati nell’Italia. Ne era spontaneo l’abbandono della terra natale attraverso dell’ immigrazione, però, all’inverso, risultò di condizioni di esistenza dificili e dell’esplorazione del commercio dell’immigrazione per diversi interessi. La propria popolazione eccedente era un indice del ritardo e dell’ingiusto regime economico vigente nella regione nord d’Italia, principale posto di dove sono venuti gli immigranti.

In questo quadro di povertà e ritardo, trattando per scrittori italiani contemporani, incluso in rapporti e pubblicazioni ufficiali, dando più importanza agli altri dati che denuncia l’ingiusto regime economico-sociale che costringeva l’immigrazione. Uno di questi era l’analfabetismo. Quando sono arrivati in Brasile, per esempio, gli italiani lavoravano in differenti regioni dello stato del Rio Grande do Sul ‘’vendendo’’ la mano d’opera ai grandi latifondisti.

Come rappresentavano grande numero, gli immigrati italiani hanno cominciato, in mezzo al secolo XX, colonizzare altre regioni del Brasile cercando terreni e migliori condizioni di vita. L’arrivo dei primi sbravatori a Toledo è successo il 27 marzo del 1946, quando la prima carovana ha portato i descendenti italiani del comune “gaúcho” di Caxias do Sul, più specificamente da “São Marcos”, oggi comune. Fra questi, sottolineamo due nomi, i fratelli Alfredo e Zulmiro Ruaro. Da allora, il processo di colonizzazione dell’ovest di “Paraná” ha proseguito di forma accelerata, con altri immigrati italiani e descendenti venuti di altre regioni gaúchas e di Santa Catarina, oltre di emigrati tedeschi, polacchi e di altri etnie, motivando l’emancipazione del comune di Toledo.


Alfredo Ruaro

Zulmiro Ruaro

FAMIGLIA GRANATTA...

Il disegnatore Edile Ninno (Granatta), di Pizza Italia, forse sarà uno degli ultimi italiani (‘sangue puro’) a scegliere Toledo per abitare e vivere. Lui e sua moglie Aríete (lei, Brasiliana di origine italiana) sono in città oramai da più di cinque anni. Loro sono arrivati qui attraverso buoni riferimenti ricevuti attraverso l’impresario cugino di Aríete Amélio Dezem, dalla vinicola Dezem. Se c’è una coincidenza in questa storia? sí. Nino è nato nel 1952, in Calabria, Regione Sud d’Italia, lo stesso anno in cui Toledo ha acquistato la sua emancipazione.

Diverso dai primi immigranti italiani, Ninno ha toccato il suolo per la prima volta in Brasile durante il viaggio delle vacanze in Florianópolis (SC), poco più di 18 anni fa. Li, ha conosciuto la studentessa Aríete, per la quale si è innamorato, con cui più tardi si e sposato. In quell’anno, 1988, Nino ha convinto Aríete a conoscere il suo paese. Lei non solo ha conosciuto l’Italia è vissuta 16 anni insieme a Ninno in Italia. Pero il resto, lei ha voluto che i due ritornassero in Brasile. E di fatto sono ritornati. La città scelta per vivere ed abitare, Toledo. Qui, con lo stesso sudore e la stessa dedicazione dei primi emigrati, l’italiani Nino ha deciso di piantare la sua ‘’semente’’. E ce l’ha fatta! Nino è il più italiano di tutti gli italiani di Toledo. Aríete, una brasiliana con accento italiano ed un affetto enorme per Toledo.

Insieme, offrono oggi ai Toledanos (residente Toledo) il piacere di mangiare una buona pizza. Non è una semplice pizza, ma, sí una pizza col condimento brasiliano e sapore italiano. ‘’Noi solo dobbiamo ringraziare a tutta la gente di Toledo. Qui, noi siamo stati recevuti di braccia aperte, senza diferenza di razza o colore’’, sottolinea la coppia.

CREDITI:

Fonti: Rivista "Toledo-Terra de Todas as Gentes" e "Calendário Oficial de Eventos"
Foti: Assistenza di Comunicazione della Preffetura di Toledo - Museo Storico Willy Barth
Contribuizione: Jean Carvalho (giornalista)
Contribuizione: Lourdes Maria de Souza BARBIERI, Ginesio Jose Vitto, Maria de Fátima Cardosa Utzig

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