Storia della Famiglia Granata
 

NOBILI GRANATA

ORIGINARIA DI SPAGNA, SI STABILI IN MESSINA OVE CONSEGUI CARICHE ONOREVOLI. DUE CELI GRANATA FURONO SENATORI; FRANCESCO, ANTONIO E BERNARDO GIUDICI DELLA CORTE STRATICOZIALE NEL 1321; SAVERIO VESCOVO DI GIRGENTI; ONOFRIO ABATE ORDINARIO DELLA SS.TRINITA DELLA CAVA . CASATA DI SICURA ORIGINE NOBILE O NOTABILE RIPORTATA DALLE TRADIZIONALI FONTI BIBLIOGRAFICHE CONSERVATE NEGLI ARCHIVI DI ARALDIS CHE COMPROVONO COME LA FAMIGLIA G. ABBIA LASCIATO TRACCIA DI SE NEL TEMPO. IL FATTO CHE DEL CEPPO G. SIA NOTA L’ORIGINE INDICATA, DAI TESTI IN SPAGNA, RIVELA COME ABBIANO SENTITO L’ESIGENZA DI LEGARSI AD UNA DATAZIONE DELL’ORIGINE STORICA O DELLA SUA COLLOCAZIONE IN TERRITORIO,AL FINE DI PERPETUARE IL FASTO, LE GESTA ED IL VALORE  DELLA FAMIGLIA. E SOLO CON L’INIZIO DEL XV SECOLO CHE SI FANNO PIU’ FRECQUENTI LE CONCESSIONI DI TITOLI A PERSONE E FAMIGLIE NON PROVVISTE DI FEUDO. LA CONFERMA DELLA DIMORA CERTA DELLA FAMIGLIA G. IN MESSINA VINE QUINDI  A CONFERMARE COME CI SI TROVI  DI  FRONTE AD UN CASATO CHE SEPPE  LEGITTIMAMENTE INNALZARE PER DIRITTO LA PROPRIA ARME AL RANGO DI NOBILI. LA CORONA DI PERTINENZA E FORMATA DA UN CERCHIO  D’ORO,PURO, VELATO, RABESCATO, BRUNITO AI MARGINI, SOSTENENTE OTTO GROSSE PERLE IN GIRO, DI CUI CINQUE VISIBILI , POSATE SUL CERCHIO. IL BLASONE E LA LETTURA DELL’ARME E NEL CASO DELLA FAMIGLIA G. RISULTA ESSERE D’AZZURRO, ALLA MELOGRANATA CORONATA D’ORO, GAMBATA E FOGLIATA DI DUE PEZZI DI VERDE, APERTA E GRANITA DI ROSSO. GLI STEMMI, SEMPLICI IN EPOCA PIU’ ANTICA E CON UN NUMERO LIMITATO DI FIGURE, SI COMPLICANO IN SEGUITO, CON RIPARTIZIONI E MAGGIORE VARIETA’ DI FIGURE, COLORI ED ORNAMENTI. IN QUESTO CASO, LA PREVALENZA DELL’AZZURRO RAPPRESENTA  LA DEVOZIONE, LA FEDELTA, LA CASTITA , LA GIUSTIZZIA, LA SANTITA, OLTRE ALLA BELLEZZA, LA NOBILTA, LA FORTEZZA, LA VIGILANZA, LA VITTORIA, LA PERSEVERANZA, LA RICCHEZZA, L’AMORE PER LA PATRIA, IL BUON AUGURIO, LA FAMA GLORIOSA. E IL SIMBOLO DELL’ARIA E DELL’ACQUA.

INDAGINE STORICO ARALDICA ESEGUITA NEL RISPETTO DELLA LEGGE 633 / 41

 

IL DIRETTORE DELL’ISTITUTO GENEALOGICO ITALIANO